Come portare in detrazione l'assicurazione vita?

I vantaggi fiscali esclusivi che puoi ottenere con le polizze vita nel 2026
Team Genertel
#Suggerimenti

03/01/2026

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Tempo di lettura: 3 minuti

Hai mai considerato di sottoscrivere una polizza vita per te o un familiare?

Sorprendentemente, questa decisione può offrire vantaggi fiscali notevoli, come una detrazione IRPEF del 19%.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio quali polizze sono detraibili, le normative del 2026 e come ottenere questi benefici fiscali grazie alla tua assicurazione sulla vita

Quali polizze vita sono detraibili?

Non tutte le polizze vita sono uguali quando si tratta di detrazioni fiscali.

Le assicurazioni vita che permettono di avere delle detrazioni sono quelle per rischio morte o invalidità permanente e quelle per rischio di non autosufficienza.

Per queste specifiche polizze, quindi, è possibile detrarre il 19% del premio pagato entro specifici limiti massimi di spesa, che variano in base alla tipologia di copertura assicurativa e a quanto previsto dalla normativa fiscale vigente.

Approfondiamo il tema e scopriamo cosa disciplina la normativa, quali vantaggi offre e quali criteri devono essere soddisfatti.

Detrazione polizza vita per il 2026: cosa prevede la normativa

La normativa fiscale distingue le polizze vita detraibili in base alla finalità della copertura e, in alcuni casi, alla data di stipula del contratto.

In generale, rientrano tra le polizze che danno diritto alla detrazione IRPEF del 19% quelle che hanno una funzione previdenziale e di protezione della persona, e non quelle con finalità di investimento o di risparmio finanziario.

Sono quindi detraibili, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, alcune assicurazioni vita o contro gli infortuni che prevedono il pagamento di un capitale o di una rendita in caso di eventi gravi come il decesso o l’invalidità permanente dell’assicurato. In questi casi, la detrazione è riconosciuta perché la polizza ha lo scopo di tutelare economicamente l’assicurato o i suoi familiari.

Rientrano inoltre tra le polizze detraibili le assicurazioni che coprono il rischio di non autosufficienza nello svolgimento degli atti della vita quotidiana, per le quali la normativa riconosce specifiche agevolazioni fiscali.

Restano invece escluse dalla detrazione le polizze vita che hanno una prevalente finalità di investimento o di accumulo del capitale, poiché in questi casi l’obiettivo principale non è la protezione della persona, ma la crescita del patrimonio.

Detrazioni, polizze vita e assicurazioni casa

La normativa, oltre a consentire la detrazione per varie categorie di polizze vita, offre delle agevolazioni anche per le assicurazioni casa.

In particolare, è possibile richiedere la detrazione fiscale relativa al premio pagato per una particolare garanzia della polizza casa: quella che copre i rischi legati ad eventi calamitosi, come ad esempio terremoti, inondazioni ed eventi atmosferici di vario tipo. 

Questo tipo di copertura deve riguardare un bene immobile ad uso abitativo, che può essere sia la prima che la seconda casa, e permette di avere una detrazione del 19% del premio assicurativo pagato. 

Come si fa a detrarre l'assicurazione sulla vita

La detrazione dell’assicurazione vita può essere richiesta tramite la dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 oppure il modello Redditi Persone Fisiche, in base alla propria situazione fiscale.

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali sui premi delle assicurazioni vita e infortuni, è necessario conservare la documentazione relativa alla polizza, come il contratto assicurativo e le certificazioni rilasciate dalla compagnia sui premi versati nell’anno di riferimento.

Vediamo ora quali informazioni sono necessarie per portare correttamente in detrazione una polizza assicurativa.

Come compilare il 730 per la detrazione dell'assicurazione sulla vita

Per ottenere la detrazione fiscale dei premi di una polizza vita tramite il modello 730, è necessario indicare gli importi versati nel Quadro E, nella sezione dedicata agli oneri detraibili.

In base alla tipologia di polizza (ad esempio rischio morte, invalidità permanente o non autosufficienza), è richiesto l’utilizzo di specifici codici previsti dalle istruzioni ministeriali, che vengono aggiornati annualmente.

Per questo motivo, è sempre consigliabile fare riferimento alle istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate relative all’anno di dichiarazione oppure rivolgersi a un CAF o a un consulente fiscale.

I limiti di detraibilità per le polizze vita

La detrazione fiscale per le polizze vita consiste in una detrazione IRPEF del 19% sui premi versati, entro specifici limiti massimi di spesa stabiliti dalla normativa.

Tali limiti variano in base alla tipologia di copertura assicurativa. Ad esempio, per alcune polizze vita e infortuni è previsto un tetto massimo di detrazione, che può essere più elevato nel caso di coperture legate al rischio morte o alla tutela di persone con disabilità grave, oppure per le polizze che coprono il rischio di non autosufficienza.

Per conoscere l’importo effettivamente detraibile è sempre necessario fare riferimento alla documentazione rilasciata dalla compagnia assicurativa e alle istruzioni fiscali aggiornate.

Chi può richiedere la detrazione

La detrazione fiscale dei premi versati per una polizza vita può essere richiesta dal soggetto che sostiene effettivamente la spesa, a condizione che sussista un corretto rapporto tra dichiarante, contraente e assicurato.

In particolare, la detrazione è ammessa nei seguenti casi:

  • quando il dichiarante coincide sia con il contraente sia con l’assicurato della polizza;
  • quando il dichiarante è il contraente e l’assicurato è un familiare fiscalmente a carico;
  • quando il dichiarante è un familiare fiscalmente a carico ed è contemporaneamente contraente e assicurato della polizza.


In tutti i casi, affinché la detrazione sia riconosciuta, è indispensabile che il premio assicurativo risulti effettivamente sostenuto dal soggetto che porta la spesa in dichiarazione dei redditi, come dimostrato dalla documentazione di pagamento.

Limiti di reddito sulla detraibilità della polizza vita

Un ulteriore requisito da considerare per poter beneficiare della detrazione fiscale è il livello di reddito complessivo del contribuente.

In base alla normativa vigente, la detrazione IRPEF del 19% sui premi delle polizze vita spetta per intero ai contribuenti con un reddito complessivo fino a 120.000 euro.

Al superamento di questa soglia, l’importo della detrazione si riduce progressivamente, fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro. Questo meccanismo di riduzione graduale è stato introdotto per rendere le agevolazioni fiscali più proporzionate al livello di reddito. Per questo motivo, prima di inserire la spesa nella dichiarazione dei redditi, è importante valutare la propria situazione fiscale complessiva.

Oltre la detrazione: tutti i vantaggi della polizza vita

La polizza vita non offre benefici esclusivamente dal punto di vista fiscale. Oltre alla possibilità di usufruire della detrazione IRPEF, rappresenta infatti uno strumento di tutela patrimoniale e personale.

Tra i principali vantaggi, la normativa prevede che le prestazioni dovute dalla compagnia assicurativa siano, nei limiti stabiliti dalla legge, impignorabili e insequestrabili, offrendo una protezione ulteriore rispetto ad altri strumenti finanziari.

Inoltre, le somme liquidate in caso di decesso dell’assicurato non rientrano nell’asse ereditario e sono esenti dall’imposta di successione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Questo rende la polizza vita uno strumento utile anche nell’ambito della pianificazione patrimoniale e familiare.

In conclusione, una polizza vita può rappresentare una scelta vantaggiosa non solo per i benefici fiscali, ma anche per la protezione economica che offre all’assicurato e ai suoi familiari, se inserita correttamente all’interno di una strategia consapevole.

FAQ

La polizza vita è detraibile?

Sì, alcune polizze vita sono detraibili. In particolare, la normativa fiscale prevede la detrazione per le polizze che coprono il rischio di morte, l’invalidità permanente o il rischio di non autosufficienza dell’assicurato. Restano invece escluse dalla detrazione le polizze con prevalente finalità di investimento o risparmio.

Quanto si può detrarre con la polizza vita?

La detrazione IRPEF prevista per le polizze vita è pari al 19% del premio versato, entro i limiti massimi stabiliti dalla normativa vigente.
La detrazione può essere richiesta dal soggetto che sostiene la spesa, anche nel caso in cui l’assicurato sia un familiare fiscalmente a carico, purché siano rispettati tutti i requisiti previsti dalla legge.

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